1299-1309 |
La costruzione della Domus Magna, (1299) da parte di Guido Buonacolsi Capitano del Popolo, segna l'inizio delle costruzioni del complesso edilizio che oggi costituiscono il Palazzo Ducale.
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1309-1328 |
Rinaldo Buonacolsi fu ucciso da una congiura guidata dai Gonzaga. |
1328-1360 |
16 agosto, Luigi Gonzaga prese il potere, diede inizio alla dinastia. |
1360-1369 |
Guido introdusse i pittori a corte |
1370-1382 |
Ludovico I° fortifica la città e innalza muri perimetrali per proteggere la corte. |
1383-1407 |
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1407-1444 |
Gianfrancesco, 1° Marchese di Mantova fece costruire: la Chiesa di S. Croce (rimaneggiata e ridotta a sala da ballo, oggi praticamente scomparsa); eseguire dal Pisanello
gli affreschi (riportati alla luce nel 1972) dove ai cavalieri di Re Artù si uniscono i Gonzaga. |
1444-1478 |
Ludovico II° trasferisce la Corte nel Castello dove il Mantegna affresca la Camera degli sposi
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1478-1484 |
Federico I° fece erigere dal Fancelli la Domus Nova. |
1484-1519 |
Francesco II° fece costruire il Palazzo di San Sebastiano, sistemare alcune stanze del castello, successivamente la consorte Isabella d'Este,(1774-1539) vi fa realizzare i "Camerini Isabelliani"
e in Corte Vecchia "l'Appartamento e la Grotta" |
1519-1540 |
FedericoII° quinto marchese e successivamente I° Duca, in Corte Nuova fece eseguire l'appartamento
di Troia, la Palazzina della Paleologa da Giulio Romano (demolita alla fine dell'800) e la Rustica. In questo periodo(1525-1535) Giulio Romano eresse il Palazzo Te |
1540-1550 |
Francesco III° con la reggenza del Vescovo di Mantova Cardinale Ercole, impiega Giulio Romano per la ristrutturazione del Duomo
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1550-1587 |
Guglielmo I° fece realizzare: la Chiesa di Santa Barbara; l'Appartamento Grande nel castello con la Sala di Manto; la galleria dei Marmi(dei mesi) rimaneggiando
la Loggia Giuliesca; riadatta l'Appartamento Verde; ammoderna gli appartamenti nella Corte Vecchia; |
1587-1612 |
Vincenzo I° fece realizzare l'Appartamento Ducale, fu il più grande collezionista di quadri della famiglia, offre asilo a Torquato Tasso. |
I successivi Duchi, non intervengono sul palazzo se non marginalmente.
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1612-1612
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Francesco IV° |
1613-1626 |
Ferdinando commissiona dipinti al Fetti |
1627-1627 |
Vincenzo II° tratta la vendita della collezione di quadri. |
1628-1637 |
Carlo I° conclude e vende la collezione di quadri |
1637-1665 |
acquista nuove opere. |
1665-1707 |
Ferdinando Carlo, disperde il rimanente della collezione, viene spodestato ed esiliato, la dinastia dei Gonzaga termina il dominio sulla città. Subentra
l'Impero Austriaco. |
1707-1797 |
L'Imperatrice Maria Teresa intervenne per il recupero degli appartamenti in Corte Vecchia. Successivamente furono effettuati interventi di recupero e modifica, secondo i gusti
dell'epoca: al Bibiena che costruì l'elegante Kaffehaus; dall'Anselmi fu trasformato il refettorio preesistente nell'attuale Sala dei Fiumi; (1773-1775). Fu
restaurata da Felice Campi la Galleria degli Specchi. |
1798-1814
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Periodo Napoleonico. Ulteriori trasformazioni nella Sala dello Zodiaco, l'appartamento dell'Imperatrice d'Austria e quello di Maria Luisa vengono
uniti, diventando: l'Appartamento delle Imperatrici |
1815-1866 |
Ritorno dell'Austria. Altre trasformazioni durante questo periodo hanno subito, a seconda dell'uso cui erano destinati,
varie parti del Palazzo |
1866-1900 |
Regno d'Italia. Stato di semi abbandono del complesso. Demolizione della Palazzina della Paleologa, modifiche, alienazioni e pochi interventi sul palazzo. |
1900-1902 |
L'attuale facciata che domina Piazza Sordello fu rifatta cercando di seguire le forme dipinte in un famoso
quadro da Domenico Moroni nel 1494. |
1972
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Ritrovamento degli affreschi del Pisanello |
2000
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Restaurate la ritrovata Sala della Musica, il Kaffehaus ed altri ambienti |
2001 |
Aperti nuovi percorsi di visita e ... |
In questi ultimi anni, grazie all'impegno della Soprintendenza, diretta dalla dott.sa Giuliana Algeri, nuove iniziative e lavori hanno dato una svolta positiva alla salvaguardia di tutto il complesso.
Un invito a quanti leggono queste pagine, venite a vedere dal vivo il Palazzo, le stanze, i giardini, le piazze e le opere ospitate al suo interno. Le parole non rendono giustizia a quella che, nel '500, era la reggia più famosa, bella e grande
d'Europa.
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Testo liberamente tratto dalla guida del Palazzo Ducale della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici per le Province di Brescia Cremona e Mantova , piazza Paccagnini 3 46100 Mantova
Autorizzazioni N°6823/IIC del 04-10-1999 e 6390/IIc/IIPD del 06-09-2001 |
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