Fruttiere di Palazzo Te

Mantova palazzo Te mostra di pittura del Cinquecento  Natura e Maniera le ceneri violette di Giorgione tra Tiziano e Caravaggio

Mantova Palazzo Te  
5 settembre -  9 gennaio 2005 

Natura e Maniera
“Le ceneri violette di Giorgione”
 tra Tiziano e Caravaggio

orari:

info 

 

 

costi

 Lunedì 13 -18,30  
 da martedì a domenica 09,-18,30

0376 323266
0376 369198 - fax 0376 220943
segreteria@centropalazzote.it
www.centropalazzote.it
  

 intero                 9 € 
 ridotto                6 €
 scuole e gruppi  6 €

   

La prestigiosa mostra è aperta al pubblico, nelle Fruttiere di palazzo Te, dal 5 settembre 2004 e si concluderà  il 9 gennaio 2005.  Circa 130 le opere esposte, capolavori degli artisti quali: Tintoretto, Paolo Veronese, Romanino, Caravaggio, Tiziano, El Greco, Lorenzo Lotto, Correggio, Parmigianino, Dossi, Bassano ed altri ancora. La rassegna parte e si sviluppa dall’eredità di Giorgione affrontando l’affascinante intrecciarsi, tra le nebbie della pianura padana, di naturalismo e manierismo nella pittura del Cinquecento nell'Italia del Nord. La mostra, promossa da: Comune e Provincia di Mantova, Centro Internazionale d’arte e di cultura di palazzo Te e Regione Lombardia, è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. L’organizzazione a cura del Centro Te con Tekne e la collaborazione di Villaggio Globale International. Sponsor sono: la Fondazione Banca Agricola Mantovana e la Banca Agricola Mantovana Spa. Il catalogo, con testi di Vittorio Sgarbi e Mauro Lucco, è edito da Skira.


 NEWS: Appena conclusa questa mostra si sta già predisponendo una nuova esposizione che sarà inaugurata il 5 marzo (maggiori info)
Palazzo San Sebastiano, il Museo della Città chiude i battenti per accogliere le opere provenienti dal Ducale e preparasi all'inaugurazione che ci sarà nel mese di marzo 2005 .-

le ultime novità della mostra di Palazzo Te

Domenica
Visitatori totali 
157.963

 9-01 Si è chiusa oggi dopo 126 giorni la mostra. La mostra animata dalle  polemiche sul quadro del Caravaggio , prima non disponibile poi esposto e dopo riportato in fretta e furia a Roma, ha ottenuto un buon successo di pubblico che a parte qualche piccola protesta , non è sembrato molto interessato a quali fossero le opere presenti o quelle sostituite...   
Martedi
Visitatori  ad  oggi 
128 mila
14-12 Dopo autorevoli conferme, da un trafiletto apparso sulla stampa, si apprende oggi che la mostra non sarà prorogata fino al 30 gennaio ma chiuderà i battenti, come previsto inizialmente, il 9 gennaio. Altra notizia che ci  fa "storcere il naso" è la partenza di alcune opere in mostra che sono e saranno restituite ai proprietari prima del termine della mostra stessa. Una vera e propria presa in giro ! ...  Dopo  il "calvario" del Caravaggio ... l'arrivo in ritardo di varie opere, ora,  la dipartita di altri capolavori che renderanno la mostra incompleta . Una ulteriore conferma dell'attenzione verso  i  visitatori  che preferiamo non commentare ulteriormente....  
Lunedì
Visitatori  ad  oggi 
120 mila
06-12 Nonostante la brutta stagione, il flusso dei visitatori della mostra è in continuo aumento anche se non si registrano intoppi negli ingressi. Nelle ore di maggior flusso i tempi di attesa sono  nell'ordine di qualche minuto .
Mercoledì
Visitatori  ad  oggi 
103 mila
24-11

 

Durante la settimana sulla stampa è stato riportato che è stata confermata la proroga della mostra fino al  30 gennaio 2005 
Mercoledì
Visitatori  ad  oggi 
93 mila
17-11 Ancora non ci sono indicazioni  sul termine della mostra e se verrà  prorogata  fino al 30 gennaio.  
Domenica

Visitatori  ad  oggi 
85 mila

 

07-11 Ancora non ci sono certezze se la mostra verrà prorogata dal 9 fino al 30 gennaio. L’eventualità di un allungamento non dipenderà soltanto dalla disponibilità dei musei e dei privati che hanno prestato le opere, ma anche dall’altra mostra prevista  sempre alle Fruttiere del Te.  L’esposizione della quadreria che appartenne al cardinale Silvio Valenti Gonzaga  è in cantiere e se questa mostra sarà fatta,  aprirà il 5 marzo. Quindi le “Ceneri” non potranno allungarsi perché i tempi per lo smontaggio e la predisposizione della della nuova mostra si accavallerebbero 

Domenica

Visitatori  ad  oggi 
62 mila

24-10 Inseriti nel percorso della mostra il 'Crocefisso' del Tintoretto e il Tiziano raffigurante 'La Maddalena penitente' . All'inizio della prossima settimana dovrebbero arrivare il Caravaggio proveniente dagli Uffizi e il Dossi mancante .

Domenica

Visitatori  ad  oggi 
50 mila

17-10 Rientrato a Roma il dipinto " la conversione di Saulo", la mostra  rimane orfana delle opere di Caravaggio almeno fino a quando non arriverà dagli Uffizi  di Firenze "Il sacrifico di Isacco"- Per gli estimatori del pittore ricordiamo che attualmente oltre 30 opere del Caravaggio sono in mostra a Napoli , museo Capodimonte fino a gennaio 2005 . Entro la fine del mese dovrebbero finalmente arrivare due delle opere in catalogo non ancora esposte e cioè  "La Maddalena penitente" di Tiziano e "il Sapiente" di Dosso Dossi. Della "Trinità" del Tintoretto nessuna nuova ...

Lunedì

Visitatori  ad  oggi 
35 mila

04-10 Secondo le notizie apparse sulla stampa entro la fine di questa settimana il dipinto di Caravaggio " la conversione di Saulo" (l'unico presente in mostra) appartenente alla Collezione privata della Fam. Odescalchi rientrerà a Roma. Secondo le voci che circolano, l'opera sarà 'sostituita' da : "Il sacrifico di Isacco" sempre del Caravaggio oggi esposto nella galleria degli Uffizi  di Firenze. 

Sabato

Visitatori  ad  oggi 
20mila 

25-9

 
Dalle notizie apprese dalla stampa (Gazzetta di Mantova di oggi) " la conversione di Saulo "di Caravaggio deve rientrare a Roma. Entro la prossima settimana sarà definito quando e se l'opera sarà sostituita con un quadro del medesimo autore.  
Non si capisce perché se l'opera fosse stata dichiara inamovibile  sia stata inserita tra le opere in esposizione. Se i tecnici che ne curano la conservazione hanno stabilito che l'opera non sia esponibile nulla da eccepire. Ma se questa  mostra deve essere privata dell'unico Caravaggio solamente per mancanza di 'autorizzazioni ministeriali '  o per  cavilli burocratici o peggio ancora  per  ripicche interpersonali, questo non è accettabile . Sarebbe un danno sia per l'immagine della città e maggiormente per i visitatori della mostra privati di un simile capolavoro. 

Sabato

18-9

Continua il braccio di ferro tra il Ministero dei Beni Culturali ed i  curatori della mostra sull'opportunità di trasportare ed esporre " la conversione di Saulo) "di Caravaggio, per ora il dipinto  è esposto e si spera possa restare fino al termine.  Le altre tele mancanti  sono impegnate in altre esposizioni e per ora non si sa quando saranno a Mantova 

Martedì  

7 - 9

 "La conversione di Saulo" del  Caravaggio è stata inserita nella mostra, ora   mancano  solo "La Maddalena penitente" di Tiziano e la "Trinità" del Tintoretto,  per completare il percorso delle 130 opere 

Domenica 

5 - 9

Primo giorno di apertura della  mostra, risultano mancanti ancora alcune  opere su 130,  affluenza del pubblico regolare

Sabato 

4 - 9

-  1500  gli invitati all'inaugurazione ufficiale  

Le Aquile - Ingresso a Palazzo Te
Mantova viale delle Aquile di palazzo Te ingresso pedonale

La mostra 
Ho visitato la mostra sabato 18-09 e lasciando da parte i pregi che sono molti, il solo Caravaggio vale la visita,  volevo soffermarmi su alcuni dettagli pratici stonati che a mio modesto parere, salvo qualche eccezione,  sembrano essere cronici nelle mostre di Palazzo Te. 
Non capisco perché si continui ad allestire tutto dentro le fruttiere relegando in angusti spazi le opere, anche perché si è presa l'abitudine di far pagare il biglietto unico sia che si visiti solo il palazzo o ambedue. Vittorio Sgarbi  nella presentazione scritta sul foglio della mostra  parla  immaginandosi una collocazione 'teatrale' del Caravaggio nella Sala dei Giganti , non si può  pretendere questo,  ma le sale successive, con le pareti spoglie, potevano ben ospitare qualche tela ampliando gli spazi espositivi che seppur ampliati rispetto alla Celeste Galleria,  rimangono abbastanza angusti e non permettono la godibilità di tutte le opere esposte. Forse Sgarbi ed i curatori hanno seguito il percorso da soli o con gli altri visitatori dietro, non hanno immaginato lo stesso percorso con la gente, tra la gente.  Gli spazi  già ristretti vengono ulteriormente limitati e gli spot dell'impianto di illuminazione (dall'alto ) creano una miriade di riflessi che in alcuni casi è quasi impossibile vedere i dettagli  (Annunciazione del Savoldo - per esempio). In alcuni casi la visione è ottimale ma bisognerebbe essere in pochi  e non credo questo sia nelle intenzioni di chi ha promosso la mostra dichiarando che è  la migliore in Italia degli ultimi 50 anni !  
Altro appunto da sollevare , questo a chi gestisce il Palazzo, sono i colombi . Non è possibile che nella 'Grotta ' e nel portico appena restaurato ci siano due "covate" di colombi !! Se  volano e si posano, posso capirlo ma costruirci un nido, deporre le uova e covarle senza che nessuno abbia fatto niente non è accettabile !! 
(sono stato due volte a distanza di una settimana -l'11 e il 18 settembre- nidi e colombi ci sono ancora ....)

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