9°Festivaletteratura

Le cinque giornate di Mantova
http://www.festivaletteratura.it 

 

 


piazza Sordello

Per far comprendere lo spirito che anima i volontari del Festivaletteratura proverò a descrivere la  la mia esperienza durante  questa settimana. Da premettere che abitando in città non ho usufruito né della mensa né dell'ospitalità offerta dall'organizzazione e che la disponibilità offerta era sull'intero arco della giornata.

Il mio Festival

Già socio (da qualche anno) del Filofestival al momento del rinnovo della tessera ho compilato un questionario in cui davo la mia disponibilità a svolgere attività nelle giornate del Festival.
(Per coloro che non abitano nella zona di Mantova, l'iscrizione è possibile anche attraverso il sito ufficiale del
Festivaletteratura).  L'organizzazione è suddivisa in settori ognuno dei quali  ha uno o più responsabili a cui fanno riferimento i volontari. Gli impieghi sono molteplici: segreteria, redazione, biglietteria, strutture, gli impianti, la pulizia, il trasporto, la vigilanza, l'interpretariato, gli accompagnatori, la logistica, la mensa,  le squadre volanti di pronto intervento e altre ancora. I volontari che, oltre dall'Italia, giungono anche dall'estero, vengono poi selezionati in base alle capacità dichiarate e alle esigenze organizzative, quindi ricontattati per definire i dettagli e le modalità di impiego. 
Vista la mia esperienza precedente di autista, la conoscenza delle modalità e delle tempistiche ho appuntamento lunedì pomeriggio per l'inizio del mio "servizio".


Lunedì 5
Al mattino in via della Mainolda, c'è la "vestizione",  consegnano il Pass, la  maglietta blu, quella bianca una penna ed il programma, mi presento poi in piazza Erbe dove la macchina organizzativa Emiliano gira già a pieno regime. Nelle stanze  dell'ex E.P.T.  un gran fermento e un via vai indescrivibile e per fortuna quest'anno hanno spostato la biglietteria.  Salgo al secondo piano per incontrare il mio "capo", Emiliano. È alla solita postazione: un piccolo tavolo su cui campeggia un un monitor pieno di post-it di diversi colori. La videata presenta i nominativi degli artisti, i luoghi di incontro, gli orari, gli spostamenti,  le auto e i nominativi degli autisti. Un portapenne stracolmo, fogli fitti di appunti lottano con il tappetino del mouse che non riesce a contenere gli spostamenti continui a cui è sottoposto dalla mano di Emiliano mentre parla al telefono. Conclusa la telefonata, mentre inizia a trillare il cellulare dopo un cenno di saluto esordisce : " Salve! ...Ci sarebbe da andare a ... " il mio Festivaletteratura 2005" ha inizio!

Martedì 6
Al mattino ho l'incarico, insieme ad un'altro volontario di  trasferire gli automezzi da alcuni concessionari della zona che sponsorizzano la manifestazione, nel piazzale riservato al parcheggio dopo l'applicazione sulle fiancate del logo del Festival. Nel pomeriggio passo a l'Alfa 147ritirare le chiavi e un piccolo fondo cassa (per le spese di autostrada e carburante) e mi preparo a partire per Milano Linate. Mi ha assegnato un'Alfa 147, speravo in qualche cosa di meglio dato il parco macchine... pazienza! 50€. di gasolio e parto verso Milano con congruo anticipo, non mi piace far tardi, poi  con il traffico in autostrada non si può mai sapere. Alle 22,15 sono nella sezione arrivi dell'aeroporto con un cartello in bella evidenza per farmi riconoscere, qualche minuto ed avviene l'incontro. Scambio di saluti, carico il bagaglio e via in direzione di Mantova. Durante il percorso il signor Sesana, benchè stanco del viaggio, proviene da Nairobi via Amsterdam,  mi chiede del Festival, di Mantova ed io curioso gli chiedo dell'Africa. Parlando poi della presenza degli italiani nel mondo mi racconta della sua sorpresa quando giunto in Africa una ventina di anni fa e abbandonata Nairobi  verso l'interno dopo un paio d'ore di viaggio in auto, ad una biforcazione della pista è posizionato un cartello che indicando una direzione riporta la seguente scritta: "Ristorante da Pasquale" ... incredibile ! Il viaggio termina davanti all'hotel e alla non risposta del portiere ... eppure è solo mezzanotte e mezza ... Un giro di telefonate  mentre continuo a suonare il campanello e, finalmente la porta viene aperta da un omino dall'aria stralunata che accoglie l'ospite. Il primo round è terminato rientro a casa con l'auto dato che domani devo trovarmi a Venezia alle 10,30.

Mercoledì 7
Il viaggio è tranquillo ma in prossimità della città lagunare ci sono code che fortunatamente mi consentono di essere a Piazzale Roma intorno alle 10. Il tempo non promette nulla di buono una serie di nuvoloni carichi d'acqua incombe sul piazzale. Trovare un parcheggio in prossimità della biglietteria dei vaporetti, luogo dell'appuntamento, è un'utopia e ripercorro varie volte il piazzale, poi un posto in seconda fila che non ostruisce la circolazione e un vigile comprensivo mi permette di sostare. Alle 10,20 squilla il cellulare, il sig. Cavalli mi annuncia che è arrivato in anticipo e chiede la mia posizione. Un attimo prima che si scateni un acquazzone sto già percorrendo la via di ritorno verso Mantova. La riservatezza iniziale lascia spazio ad un dialogo aperto che spazia dalla storia della città, al Festival, ai luoghi scelti, alla cucina mantovana, al dialetto. Una sorta di piacevole interrogatorio effettuato da una persona curiosa di conoscere direttamente e fuori dai luoghi comuni com'è e cos'è oggi Mantova. Gli aspetti migliori ed anche quelli peggiori, visti da un cittadino senza il filtro di una mediazione ufficiale o di una manifestazione di successo.
Siamo a Mantova, percorrere via San Giorgio lascia sempre meravigliati i visitatori, anche quelli che già conoscono la città, accompagno in albergo l'ospite, ritorno al parcheggio e mi accingo a riconsegnare le chiavi dell'auto ad Emiliano impegnato perennemente al telefono. Mi vede ed esordisce: " Salve! ... Bene! ... ci sarebbe da andare a Bergamo all'aeroporto di Orio al Serio - e dopo una breve pausa - stasera a mezzanotte e mezza ... - restando in sospensione e attendendo una mia reazione che non viene, poi aggiunge - sai questa persona doveva venire direttamente poi ha perso l'aereo e allora dobbiamo andare a prenderlo".  "Non c'è problema - replico io - dammi qualche altra informazione e vado. - ripassa nel pomeriggio - aggiunge lui salutandomi.
Nel pomeriggio alle 16 mi da gli ultimi dettagli mentre il tempo si incupisce.
Scendo in piazza la mia maglietta blu dietro al presidente Luca Nicolini -foto tratta dalla Gazzetta di Mantova - sono alle spalle di Lucchini con ... l'ombrello incombente -foto tratta dalla Gazzetta di Mantova -Erbe per l'inaugurazione del Festival ma, visto il tempo, le autorità e gli organizzatori sono sotto il tendone relax in Piazza Concordia, faccio appena in tempo ad approntare la videocamera e ritagliarmi un posto alle spalle del sindaco che si scatena un nubifragio con tuoni e fulmini.  Registro e fotografo parte dei brevi discorsi ma quando è il turno del vicepresidente della Regione, devo cercare rifugio sotto i portici. Un paio di spettatori si sono avvicinati alle mie spalle lasciando che l'acqua accumulata dai loro ombrelli defluisse allegramente tra collo e maglietta colando come una lamina di ghiaccio lungo la schiena ...Brrrrr ... Pazienza ! 
Alle 18,30 ha smesso di piovere e sono nel chiostro di San Barnaba trasformato dall'acqua in una risaia, ma non c'è problema, "Ripartire da Itaca", l'incontro a cui partecipa Ennio Cavalli è all'interno del teatrino appena restaurato ed è già pieno di gente. 
   vai, ora siamo in posa! Due volontarie ... carine! Il tavolo dei relatori Ancora volontari impegnati a preparare la distribuzione dei depliant
Alle 22  dopo esser passato in via Mazzini per aver conferma del luogo dove verrà ospitata la persona che devo accompagnare, mi avvio verso Brescia diretto a Orio al Serio. C'è poco movimento sia in strada che all'aeroporto e subito incontro Ton, un volontario che arriva dalla  Spagna. Durante il viaggio parliamo del modo in cui è diventato volontario (attraverso internet) dei contatti tenuti con Alessandro, del temporale a Barcellona che ha causato il suo ritardo e su cosa sia materialmente il Festival. Non possiamo approfondire oltre perché da Guidizzolo (cittadina a circa 25 km da Mantova) fino alle porte della città, si scatena un temporale con un diluvio d'acqua che riduce a pochi metri la visibilità, devo procedere con cautela anche per le pozzanghere che ci sono sulla sede stradale e non ci si può distrarre. Alle 2 del mattino lo "affido" ad altri volontari che stanno entrando nel dormitorio dei Frati  concludendo così questa giornata caratterizzata dalla pioggia.

Giovedì 8
Dormo fino a tardi, il tempo è migliorato anche se ancora parzialmente coperto. Devo andare alla stazione ferroviaria di Verona per accogliere 
Sarah Dunant ed accompagnarla in albergo a Mantova. Non sono solo, mi accompagna un'interprete, dato che il mio inglese è limitato. L'appuntamento è alle 15, c'è il sole e fa caldo, dopo qualche minuto di attesa si riparte.  Dopo aver superato il caotico traffico della cittadina scaligera mi immetto in autostrada che a quell'ora è abbastanza scorrevole e mi permette di arrivare in tempo all'incontro con Connelly nel cortile della Cavallerizza. Riconsegno le chiavi dell'auto, le ricevute delle spese sostenute e i soldi rimasti, appuntamento a venerdì pomeriggio. Terminato l'evento unitamente ad altri spettatori mi metto in coda in piazza Santa Barbara per un autografo.
    la mia maglietta blu semicoperta dietro la 1  persona a sinistra- foto tratta dal sito del festivaletteratura   
l'autografo  

  Michel Connelly  La Cavallerizza  Santa Barbara

Venerdì 9
È una giornata senza impegni e la dedico a girare la città nei luoghi dove si tengono i vari eventi approfittando della maglietta blu e del Pass.  Girando tra folla non mancano le richieste di aiuto da parte di coloro che interessati da un evento non sanno districarsi con la cartina o da semplici turisti  che chiedono informazioni su cosa stia accadendo e sul perché frotte di persone si spostano da un posto all'altro. La sola maglietta blu ed il Pass diventano un riferimento riconoscibile ed affidabile per avere notizie.

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Le immagini in bianco e nero degli autori sono tratte dal libro "centoAutori" edito da Festivaletteratura©
Lo stesso è stato usato quale promemoria di servizio e book per gli autografi dall'autore.
Alcune immagini sono tratte da: Gazzetta di Mantova
Festivaletteratura© - ove non specificato l'autore è Pietro Liberati

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