Basilica Palatina di Santa Barbara
piazza S. Barbara

Voluta dal terzo duca di Mantova, Guglielmo, quale Chiesa di Palazzo (Palatina), doveva servire per funzioni religiose di corte. Fu costruita su progetto dell'architetto mantovano Giovanni Battista Bertani (1516-1575) nel decennio 1562 -1572. L'esterno ha l'aspetto di un teatro, l'ingresso è preceduto da un'elegante vestibolo a tre arcate sulla cui destra destra si innalza il campanile. L'interno, illuminato da due grandi lucernai quadrati, è pregevole per le proporzioni adottate in ogni sua parte. Il Presbiterio è in alto, isolato, vi si accede con un'ampia gradinata semicircolare ed è chiuso da un'elegante cancellata ornata di bronzi (1724). Bellissimo il coro (fine XVII° sec.?), scolpito da un autore ignoto e proveniente dalla demolita Chiesa di San Domenico. L'Altare, di pregevole fattura è sostenuto da quattro colonne quadre. Ai lati, in alto vi sono le tribune da cui i Gonzaga assistevano alle funzioni religiose. Nella navata, l'organo del famoso organaro Antegnati che conserva una sonorità gradevolissima. Le ante che ne richiudono la cassa sono dipinte da L.Costa il giovane e raffigurano S. Barbara e S. Pietro all'esterno, l'Annunciazione all'interno. Negli altari laterali vi sono dipinti di: Luigi Costa, G.B.Giacarolo e l'Andreasino, Lorenzo Costa il giovane, T.Ghisi e Giuseppe Bazzani. Molti tesori artistici della Basilica, ne ricordiamo due per tutti: gli Arazzi eseguiti a Bruxelles su cartone di Raffaello e il Messale di Barbara, sono conservati rispettivamente al Palazzo Ducale e al Museo Diocesano dove possono essere ammirati insieme alle altre opere d'arte. Ora è chiusa al pubblico, anche se i restauri, sono terminati. In futuro è previsto un suo inserimento nei percorsi di Palazzo Ducale. Il 4 dicembre 2006 nella ricorrenza di santa Barbara è stata riaperta per le funzioni commemorative legate alla Festa dell'Artiglieria e dei Vigili del Fuoco di cui la Santa è Patrona
(le foto dell'interno si riferiscono a questo giorno)

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