(21-11-2007)
Riaperta nell'occasione della celebrazione della
Virgo
Fidelis patrona dell'Arma dei Carabinieri.
(11-2006)Finalmente
alla fine del 2006, grazie ai soci del Turing Club Italiano, la Chiesa
apre i battenti al pubblico. Per ora le aperture saranno solo nei sabati e
domeniche fino al 14 gennaio 2007 (ingresso gratuito dalle 09,00-18,00) ma non è
detto che in futuro non arricchisca l'offerta museale mantovana.
(2004) Con le ultime
intemperie si è accentuato il distacco dell'intonaco nella parte destra della
facciata. Mentre i malanni della Chiesa si aggravano continuano le sterili
polemiche con scarico delle responsabilità tra Curia, Demanio, Comune e
Associazioni Culturali Varie. La chiesa, salvo sporadiche occasioni, è chiusa
da anni, un peccato perchè da sola varrebbe un Museo !!
(2002) Restaurata in tempi recenti a più riprese, presenta all'interno
ancora infiltrazioni d'acqua e continua il distacco di parte degli stucchi posti ad ornamento dei lucernai.
Altro problema che riguarda tutti i monumenti in genere, la proliferazione dei colombi che
stanno invadendo i sottotetti e i campanili non protetti adeguatamente da reti.
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Iniziata nel 1609, l'attuale facciata è del 1731. L'interno a cupola ellittica ha nel coro e nelle cappelle laterali una serie di tele di notevole pregio di G. Bazzani, L.Carracci, J.Denis e altri autori eccellenti del 1600, presente anche un'organo d'epoca abbandonato a se stesso. Nella I° Cappella a sx dall'ingresso dedicata a San Bartolomeo e Pio V° vi sono murate molte lapidi funerarie di militari di varie nazionalità ed epoche traslate dopo la demolizione delle altre chiese in cui erano sistemate. Proveniente dalla Chiesa di San Domenico, la pietra con l'epigrafe che copriva la tomba del celebre condottiero Giovanni dei Medici conosciuto come Giovanni dalle Bande Nere. Nella parte alta tele del Bazzani e del Boccaccino. Nella successiva, dedicata a Santa Felicita, in cui predominano stucchi settecenteschi le tele dedicate al martirio della Santa di attribuzione incerta. Segue la cappella di San Gaetano alle cui pareti quadri attribuiti a Francesco Geffels. Nell'ampio presbiterio le tele di Giacomo Denys dedicate ai Santi Maurizio e Margherita contornate da cornici di stucco. Le tele del Carracci, e Lucio Massari ornano la cappella successiva dedicata a Santa Margherita. Nella Cappella dell'Annunciata le tele del Carracci, Bazzani, Fabbri, G.F. Motta e Brunetti. Segue la Cappella della Beata Vergine delle Grazie in cui spicca un affresco cinquecentesco "strappato" nell'800 da una Chiesa in demolizione, alle pareti un quadro raffigurante la Madonna con Bambino con S.Maurizio e S.Margherita di attribuzione incerta e da un'annunciazione attribuita a Iacopo Borbone. Durante la dominazione Francese fu chiesa castrense e dedicata ad un ipotetico San Napoleone (in onore del Bonaparte ??) come si può ancora notare oggi dalla iscrizione posta sulla facciata. Del convento attiguo, trasformato in Caserma già nell'800 e dal 1900 sede del Comando Provinciale Carabinieri, non restano altre tracce che due colonne all'ingresso e un caminetto nel piano nobile.
Sunto liberamente tratto da varie fonti tra cui l'opuscolo:"San Maurizio. Quadreria del Seicento" (testi di Giuse Pastore) in distribuzione gratuita in occasione delle aperture del 2006 a cura dei soci volontari del Turing Club Italiano