I Madonnari alla "Fiera delle Grazie " |
|
| di Pietro Liberati | |
Immancabilmente,
anche quest'anno, mi sono ritrovato con la
macchina fotografica in mano a girare sul sagrato del Santuario più famoso
del mantovano. Oltre che una tradizione, è un rito: una visita in Chiesa,
un giro fra Caravaggio, Raffaello ed altri celebri artisti che con le
loro opere offrono ispirazione per gli odierni madonnari. Non può poi
mancare uno
sguardo alle bancarelle che animano la Fiera. |
|
fuori? Il piazzale è "diverso" ... non più le bancarelle a far da contorno al gigantesco quadro multicolore dei disegni, con le loro luci e profumi, con le merci più svariate in una mescolanza tra sacro e profano che davano sapore antico, all'insieme. |
Ora una separazione strategica divide le due realtà. Non so se sia meglio o peggio ... è diverso! Ed è strana, la sensazione che si ha mentre si osservano i visi , le madonne sapientemente colorate sull'asfalto, né bambini piangenti né imbonitori, nemmeno il classico brusio dei luoghi affollati. Solo rumore di passi e qualche commento ad alta voce ... Finalmente uno strillo .. un bambino irriverente calpesta cristi e madonne per raggiungere la madre dall'altra parte delle transenne poi ancora silenzio ... solo l'eco della Messa si diffonde nell'ampia piazza. Sono ben oltre cento le opere tracciate sul sagrato, quelle degne di tale arte sono poco più di una decina, il resto è contorno, numero, a volte scarabocchio. La mia idea in fatto di arte, privilegia il periodo tra Mantegna e Rubens, ed ho ancora vivo il ricordo delle opere eseguite a cavallo degli anni 70-80, per questo il mio pensiero relega le opere odierne in secondo piano. |
|
C'è in atto una decadenza di questa antica Arte, almeno tra gli artisti presenti. Sul sagrato di Grazie c'è, fino al prossimo temporale, anche se in misura minore rispetto agli ultimi anni, ogni genere di corrente artistica, con risultati, secondo il mio personalissimo punto di vista, non sempre riconducibile all'arte del Madonnaro. Ma come per tante cose di moda ultimamente, non conta tanto la qualità ma bensì la quantità. 180 gli iscritti quest'anno contro i 10 della I° edizione... Tradizionalmente il Madonnaro è per definizione colui che crea o copia un'immagine per lo più sacra (da qui il nome) con gessetti colorati su di una superficie comunemente usata per camminare sia strada in asfalto, lastricata o di altro genere, si sposta di paese in paese e trae sostentamento dalle offerte. Oggi lo sono tutti, liberi professionisti, artigiani, operai, professori, studenti...tutti Madonnari!! |
L'opera risultata vincente |
L'Incontro nazionale dei Madonnari è giunto alla 30° edizione e come
già accade da qualche anno, è oberato di polemiche e
recriminazioni. Alle rimostranze degli artisti, gli organizzatori
contrappongono problemi di budget e la manifestazione decade sempre più.
Credo si sia perso, da ambedue parti, lo spirito iniziale che animava l'evento...
|
|
|
|
|
foto liberatiarts-
All rights reserved -liberatiarts©
Mantova Italy 16 agosto 2002
-