La "Fiera delle Grazie "2003

di Pietro Liberati  

 il sagrato alle ore 08 del 16 agosto 2003  

Dopo aver pagato un balzello non indifferente (5 Euro) per parcheggiare l'auto in un campo polveroso, mi sono incamminato verso il Santuario. Alle otto del mattino sembra un borgo semi abbandonato con uno stridente contrasto tra gli edifici restaurati, il corso con il nuovo lastricato, inibito al traffico e le abitazioni vecchie e fatiscenti che gli fanno da cornice. Stesso contrasto nel sagrato, libero da bancarelle, da una parte abitazioni ben curate, dall'altro una serie di alberi su di un fondo composto da un miscuglio irregolare di terra, sassi e asfalto coperto disordinatamente da poche auto. Diversamente dall'anno scorso, alle otto di mattina, c'erano già numerose persone che riempivano i vialetti tra i disegni sul sagrato. Dopo la tradizionale visita e preghiera all'interno di Chiesa affollata è iniziato il girotondo tra le finestre d'arte sull'asfalto.  Come rimarcato già lo scorso anno il livello delle opere è in fase calante, privilegiare la quantità (per riempire tutto lo spazio disponibile)

 non avvantaggia sicuramente la qualità delle opere. Una formula quella attuale,  che avvicina troppo gli scarabocchi a opere degne di menzione. Ci sono altre manifestazioni in cui i numerosi principianti possono competere e visti gli sforzi degli organizzatori per spremere denaro ai sempre numerosi visitatori sarebbe auspicabile una manifestazione dedicata ai soli Maestri  (con la M maiuscola) come agli inizi, magari anche con premi consistenti per i vincitori. Ma certo sotto questo aspetto i Madonnari sono considerati di contorno, una delle attrazioni come l'autoscontro o la giostra! La separazione netta tra sacro e profano, attuata dallo scorso anno, ha portato notevoli miglioramenti sotto l'aspetto pratico della vivibilità sia per i residenti che per i visitatori che hanno uno spazio maggiore in cui muoversi. Altra attrazione che può vantare l'Antica Fiera delle Grazie, sono le escursioni in barca sui laghi formati dal Mincio. Dal pontile situato a destra del Santuario ci si può imbarcare e, attraverso la moltitudine di canali formati dalla vegetazione spontanea si possono ammirare i fiori di Loto nel periodo di fioritura. Per il resto, nulla è diverso dalle sagre di paese che riempiono i calendari in questo periodo dell'anno.


L'opera dichiarata vincente

Nelle foto sotto, una serie delle opere più belle, secondo il mio parere personale   
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Mantova Italy 16 agosto 2003

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