Delegazione di Mantova
per la "giornata di
primavera" del 18 e 19 marzo 2000
in collaborazione con:
Comune di Mantova e
Provincia di Mantova
apre
Palazzo Soardi
La scoperta di ciò che ci è sconosciuto, è sempre
un'emozione, ma nella scoperta di ciò che crediamo di conoscere, l'emozione diventa sorpresa ed infine
sgomento nel rendersi conto che, non solo i particolari, ma anche gli elementi più macroscopici
dell'insieme, sono sfumati nel tempo e con l'abitudine in una sorta di limbo che sentiamo familiare, ma che
in effetti ci è del tutto misconosciuto.
Mai come quest'anno, grazie alla'appassionata ricerca degli autori, la lettura di un monumento ci ha
riservato tante e tali gradite sorprese ....
(Cristina Bottoli
Capo Delegazione FAI)
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Palazzo Soardi via Frattini angolo con via Gandolfo
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Palazzo Soardi, dal nome della Famiglia che lo fece erigere e abitò
dai primi anni del '400 fino al XVIII° secolo. Capostipite fù Giovanni Soardi,Signore di Bergamo,
trasferitosi a Mantova nel 1409 dopo aver ceduto il potere a Pandolfo Malatesta. L'edificio si può
suddividere in tre parti essenziali e cioè: zona
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residenziale con accesso in via Frattini e prolungamento in via
Gandolfo, con porticato interno, piano rialzato e piano superiore. La
seconda , a sinistra dell'ingresso principale, è costituita dall'insieme di edifici bassi (ex
scuderie e servizi, in parte abbattuti nel restauro degli anni '80 ). Ultima parte , in coda al
corpo in via Gandolfo, una costruzione aggiunta al complesso principale. Il
Palazzo, non è stato progettato nel suo insieme, ma è il risultato di aggiunte e trasformazioni successive.
Esistono, infatti i segni di un preesistente blocco gotico, che lasciano credito ad una"casa Torre". Successivi ampliamenti, nel '500 la ristrutturazione con
formazione di solai e del salone; nei primi anni del 600 con l'aggiunta del porticato e del nuovo ingresso
su via Frattini raggiunse la
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Particolare della Sala degli Stemmi
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forma e le proporzioni attuali. Delle decorazioni settecentesche rimangono
alcuni motivi nei soffitti; degli stucchi di epoca rococò, crollati, non esiste più traccia. Nel XVIII°
secolo, il palazzo, fù proprietà della famiglia Della Torre Taxis passò successivamente, al barone Walbrum, al Consigliere di Stato Grimm, a Gaetano Bonoris il cui figlio lo vende al Municipio della città nel 1852. Trasformato
in caserma per la gendarmeria (austriaca), vi si insediarono i Reali Carabinieri nel 1866. Succesivamente
(1885) adibito a scuola con alterne vicende vicende fino all'inizio degli anni '60 . Abbandonato fino agli
80 , epoca in cui fù restaurato ed adibito alla funzione attuale.
I testi e le foto sono
liberamente tratti dalla pubblicazione
dell'Editoriale Sometti : Palazzo Soardi
Testi: Ugo Bazzotti - Noris Zuccoli
©Copyright 2000 FAI-Delegazione di Mantova
Tutti i diritti riservati
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Palazzo
Gonzaga di Volta Mantovana
Questa edizione è stata
autorizzata dalla Delegazione FAI di Mantova
cui va il ringraziamento dell'autore.
liberatiarts© 98-2001
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