Montegiorgio

panorama dal piazzale adiacente il Palazzo Comunale

Comune della provincia di Ascoli Piceno, nel centro della media valle del Tenna. Dal "Pincio", (415 metri s.l.m) ove è situata la chiesa dedicata a S.Francesco, si domina il circondario. In qualsiasi direzione si volga lo sguardo è possibile ammirare stupendi panorami, dal mare Adriatico ai monti Sibillini, dal Gran Sasso al monte Conero.  
Di origine preistorica e fiorente centro nel Medioevo. Documenti, attestano la presenza dei Farfensi intorno all'anno 1000 e l'agglomerato di case viene nominato come  "Mons Sanctae Marie in Georgio". Nel 1099 fu fortificato con muri di cinta e successivamente si eresse a Comune. Si legò con la vicina Fermo seguendone le alterne alleanze tra Chiesa ed Impero. Nella metà del 1200 vi si insediarono i Francescani, gli Eremitani di S. Agostino, fu fondato il monastero delle Clarisse e risulta esservi un ospedale che fu arricchito da una donazione da parte di Giacomo S. Diotallevi nel 1320. Nel 1357, nella legge chiamata "Costitutiones Aegidianae", data la sua importanza fu collocato alla pari con città quali Pesaro e Macerata, all'interno delle proprietà della "Santa Romana Chiesa". Viene costituito nel 1400 il monastero di S.Chiara nel preesistente monastero dei Benedettini ad opera di otto zitelle che si unirono in clausura. Negli anni seguenti il castello partecipa alle lotte succedutosi nelle Marche tra i Visconti ed il Papato. Viene indicato, per la prima volta in un documento ufficiale del 1433, l'attuale nome del Comune "...de terra Montis Georgei ". Si sottomise agli Sforza nel 1434 e ritornò sotto il Papato nel 1450. Lotte con Fermo ed i castelli limitrofi dagli esiti alterni negli anni seguenti. Dopo gli spagnoli al servizio dei Della Rovere, subì nel 1528, l'invasione di bande di mercenari che reduci dal sacco di Roma razziarono e bruciarono oltre 200 case. Il 1540 vede il castello in lotta con Belmonte e negli anni seguenti alle prese con controversie interne. Dietro richiesta degli abitanti nel 1585 si insediano i PP. Cappuccini. I primi anni del 1600 vedono nascere le Confraternite alcune delle quali ancora esistenti. Viene eretto nel 1637 il Monastero di S.Andrea per le suore francescane che ne prendono possesso nel 1643 e nel 1651 fu istituito il Monte di Pietà. A spese di due suore montegiorgesi  viene costruito nel 1726 il convento per le Suore Terziarie di Sant'Agostino in contrada S.Nicolò. Nel 1730 il paese contava 15 Chiese e vi era un "Praeceptor Grammaticae" per l'insegnamento. Un furioso incendio nel 1760 distrusse gran parte del paese e con esso parte dei documenti dell'Archivio Comunale. Nel 1770 fu restaurata e ridotta allo stato attuale, unica in stile barocco, la Chiesa di S. Michele preesistente fin dal 1263. Nel 1782 fu costruita ex novo la Chiesa dei S. Giovanni e Benedetto. La fine del secolo vide l'arrivo delle truppe napoleoniche che nel primo anno  costò al Comune oltre 1200 scudi e la razzia di numerose opere d'arte. Salvo le brevi parentesi in cui fece parte dell'Austria (1815) e della Repubblica Romana (1849) restò sotto lo Stato Pontificio fino all'annessione al Regno d'Italia nel 1860.  In questo periodo fu edificata sui resti dell'antica chiesa di S.Salvatore, adibendo come abside parte del portale trecentesco, la chiesetta di S.Maria degli Angeli (1827?) e probabilmente furono sistemati gli spazi adiacenti con la costruzione del loggiato che orna parte della piazza sottostante. Nel 1846 nasce la Banda Musicale, il 1870 vede il Comune acquisire la Chiesa di S.Francesco il cui monastero fu adibito a sede municipale, mentre nel 1878  ove sorgeva il Palazzo Comunale fu costruito, conservando la vecchia Torre Civica, il Teatro oggi intitolato a "D.Alaleona" illustre musicista concittadino.  

Testo tratto liberamente dal libro "Montegiorgio" di Mario e Germano Liberati

liberatiarts 2002