| Al piano terreno, dell'originario edificio, rimangono due stanze con le volte contornate da lunette, più un altro vano trasformato in cappella. |
Lo scalone |
La prima presenta tutt'attorno, bei capitelli pensili, anfore di epoca romana e sulla parete di fronte alla finestra, l'albero genealogico degli Agnelli di Mantova. Nella seconda stanza sono esposti quadri di epoche varie. Nella cappella l'altare marmoreo è seicentesco, in due vetrine sono conservati paramenti sacri antichi , due edicole, in origine reliquiari, del principio del '600 di legno nero. | una statua che adorna l'ingresso |
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Camera delle Prospettive Architettoniche Qui e nelle stanze successive, eleganti decorazioni di gusto neoclassico, oltre ai mobili di varia epoca e agli altri oggetti di arredo. In questa stanza la mobilia è in parte settecentesca e in parte della prima metà dell'Ottocento. |
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Mobilia del tardo '700. Seicentesco è lo stipo in ebano e avorio posto sul cassettone tra le due finestre. Alle pareti, in belle cornici, numerosi ritratti dipinti fra il '500 e la prima metà dell' '800. |
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| Sala degli Antenati - Detta così per i 60 ritratti che rappresentano personaggi della casata dei conti d'Arco. I ritratti, eseguiti fra il '500 e la metà del '700, originariamente si trovavano ad Arco(TN) in uno dei palazzi che appartenevano alla casata. Furono trasportati a Mantova nel tardo Settecento. Due vetrine raccolgono antiche ceramiche di varie manifatture italiane e armi di epoca e provenienza diverse. Fra le vetrine, in una rastrelliera, sono esposte sei lance giapponesi Yari " del XVII - XIX secolo. | |
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